“Basic
Design On line” è un
corso interattivo di Storia e Pratica del
basic design, che segue il laboratorio di
comunicazione visiva del Prof. Anceschi.
Il basic design è sperimentazione
visiva e spaziale ai fini della
progettazione industriale e prevede una
propedeutica attiva, un “imparare
facendo”, che nelle scuole degli anni
trenta e cinquanta (il Bauhaus e la HfG
di Ulm), veniva definita “learning
by doing”.
Anche
nel laboratorio di comunicazione visiva
viene a tutt’oggi rispettata questa
metodologia d’insegnamento, che prevede
quattro momenti fondamentali:
1.
La presentazione del tema
2.
Formulazione del compito
3.
Esercitazione
4.
Valutazione
5.
Teoria di riferimento.
Non
è un caso che le esercitazioni siano
state nominate prima della teoria. La temporalità
di questi due avvenimenti è di fondamentale
importanza da sempre nella storia del Basic
Design.
Nel
laboratorio gli studenti svolgono gli esercizi
di comunicazione visiva da cui, in un secondo
momento, partono alla scoperta delle leggi
che li governano e che più o meno
inconsapevolmente hanno applicato nello
svolgimento.
Punto
di partenza nell’opera di riorganizzazione
del corso sono state le esercitazioni.
Di quelle svolte nel laboratorio ne abbiamo
adattate sette allo svolgimento on line:
1.
Interazione del colore
2.
Visualizzare la musica
3.
Parquet deformation
4.
Materiali e comunicazione
5.
Antiprimadonna
6.
Influenzamento dell’ordine di lettura
7.
Visualizzazione di concetti
Il
passo successivo è stato quello di
individuare i temi fondamentali da trattare
nell’ipertesto e collegarli alle teorie
in proposito, raggruppando all’interno
di teorici appena i maggiori esponenti della
storia e della teoria del basic design,
riferendoci principalmente alle Scuole del
Bauhaus e della HfG.
Dopo
avere svolto l’esercizio ed avere
studiato il suo ideatore, lo studente può
metterlo a confronto con altri docenti che
si sono occupati dello stesso tema. Si puo’
riassumere l’ambito di intervento
del nostro progetto a cavallo di tre aree
tematiche principali: la pedagogia (tutto
ciò che ha a che fare con l’insegnamento);
il design (ciò che viene insegnato)
e i nuovi mezzi di comunicazione, in particolare,
nel nostro caso, il computer e internet,
quale sostegno per la didattica e la teledidattica.