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La
realtà in cui viviamo è dominata
dal movimento e, per il presente e il futuro,
ci sarà molto da progettare in questo
senso. Tuttavia, mentre per gli oggetti statici
bidimensionali e tridimensionali esiste una
lunga tradizione di basic design – a
partire dal Grundkurs del Bauhaus e passando
per la revisione di Maldonado alla Hochshule
fur Gestaltung di Ulm – non si è
ancora consolidato un basic design per gli
eventi cinetici.
Questa ricerca si propone di fare il punto
della situazione in questo campo.
Dapprima è stato analizzato il modo
in cui si è affrontata finora la questione
della propedeusi al progetto,
dalle botteghe medievali al corso propedeutico
del Bauhaus, dalle scuole americane nel dopoguerra
alla Hochshule fur Gestaltung di Ulm, dagli
artisti italiani degli anni Sessanta al basic
design eidomatico di Giovanni Anceschi.
Sono poi stati prese in esame alcune esperienze
significative nel campo degli eventi
cinetici, sia di tipo didattico che
artistico o commerciale e sono state analizzate
le opere di personalità chiave dell’animazione
e del cinema sperimentale.
In seguito sono stati studiati i diversi aspetti
teorici legati alla disciplina, relativi alla
struttura compositiva, al ritmo, al movimento,
alle sinestesie visivo/uditive,
all’interpretazione semantica e allo
storyboarding.
Infine si è giunti all’elaborazione
di un programma di esercitazioni
di basic design cinetico, con una formulazione
di tipo problem-solving e alcuni esempi di
possibili svolgimenti. Le esercitazioni sono
in parte configurate appositamente per questo
programma, in parte ispirate a insegnanti
di varie scuole, con le opportune revisioni
per adattarle alle nuove esigenze. |