La
tesi propone una osservazione ravvicinata
dei diversi modi in cui la musica si propaganda
attraverso la rete, fino ad ottenere un
quadro completo dei vantaggi e delle carenze
a livello comunicativo che le diverse realtà
hanno, date le diverse impronte, i diversi
elementi caratteristici, in relazione alla
natura della musica ed alla capacità
organizzativa ed economica.
Internet si riversa fortemente su tutto
il mondo della musica come nuova possibilità,
dando uno strumento forte anche ai mercati
di nicchia grazie all’abbattimento
dei costi di distribuzione dell’informazione
ed alla possibilità di progettare
una comunicazione estremamente mirata.
Ci si relaziona qui alla rete come ad una
opportunità “in più”;
se saremo capaci di coglierla per novità
e peculiarità potremo, partendo da
essa, creare ad hoc una comunicazione potente
e sofisticata per finalità e coerenza.
Un buon network di comunicazione può
riavvicinare la distanza tra il momento
creativo ed ideativo e la distribuzione
ed il mercato, facendo gli utenti partecipi
del valore artistico e di tutto il lavoro
di studio sommerso che va ben oltre la performance.
La proposta qui articolata è quella
di una comunità virtuale per il Collettivo-JAM,
ovvero una piccola associazione: Collettivo
dei Jazzisti Autogestiti Milanesi. Per il
Collettivo-JAM e per tutto l’universo
jazzistico in particolare è evidente
la distanza tra la capacità culturale
ed il valore artistico rispetto alle strategie
di comunicazione, ancora disorganiche se
non drammaticamente inesistenti.
Il sito www.collettivo-jam.it
si propone come piattaforma per tutta la
comunicazione del Collettivo, diventando
lo strumento principale sia di diffusione
e propaganda che conoscitivo e relazionale,
tra musicisti e con il pubblico. E fonte
aggiornata di tutta la comunicazione direttamente
erogata, in modo da poter mirare al livello
percettivo degli utenti, creando affezione
e partecipazione, fornendo notizie, calendari,
informazioni su eventi ed uscite discografiche.