Monica Perrone
Interfaccia tattile di lettura immagini per non vedenti
Progetto di un ausilio per la visualizzazione di opere d'arte pittoriche
 
     
 
Indagando sul rapporto pittura-museo-non vedente, si è puntata la ricerca verso la realizzazione di un ausilio mediante il quale permettere la "visualizzazione" di un'opera d'arte visiva da parte di fruitori non vedenti educati alla percezione tattile e all’interpretazione delle forme, all’interno di spazi museali.
Ogni individuo, di qualunque estrazione sociale e culturale egli sia, che sia egli abile o disabile, è degno di eguale rispetto e ha il completo diritto a usufruire di ogni tipo di comunicazione accessibile. Un non vedente non potrà mai avere conoscenza della luce e del colore, caratteristiche peculiari di una creazione pittorica, ma potrà partecipare all’interpretazione dell'opera grazie al tatto, con le sue capacità di riconoscimento formale e spaziale e grazie all’udito, che gli permette di acquisire descrizioni verbali relative all’opera stessa.
Perché un’opera pittorica diventi tattilmente accessibile a un non vedente, essa deve essere analizzata in ogni sua parte e “tradotta” in termini puramente plastici e scultorei: traduzione che andrà a modificarne la struttura puramente visuale ma che le permetterà di portarsi oltre i confini del visivo.
Partendo dai medesimi elementi base utilizzati da esemplari sistemi di traduzione plastica - capacità discriminatorie del tatto, corrispondenza immagine visiva/immagine bidimensionale a rilievo e capacità descrittive del codice verbale - si è giunti alla formulazione di uno strumento digitale portatile mediante il quale proporre un’ulteriore e diversa via d’accesso all’opera d’arte pittorica.
L’opera passa attraverso il veicolo digitale per essere presentata al suo fruitore/cultore come elemento comunicativo “flessibile” alle sue esigenze di lettura.
L’opera subisce perciò un’ulteriore manipolazione, per essere proposta come analitica espressione di sé. Si immagini allora un non vedente nella sala di un museo, libero di scegliere l’opera pittorica da vedere, ascoltare, toccare, magari accanto a un suo compagno vedente che allo stesso tempo contempla la medesima opera, esposta per essere ammirata, contemplata, interpretata.
 
Relatore Paola Bernasconi
Corelatore/i Federico Vidari
Ateneo e Facoltà Politecnico di Milano, Facoltà del Design
Corso di laurea Corso di Laurea in Disegno Industriale
Anno accademico 2001/2002
Data di discussione 10/04/2003
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Indirizzo e-mail dismonic@hotmail.com
 


Indice
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Bibliografia
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Copertina



Tavola 01



Tavola 02



Tavola 03



Tavola 04



Tavola 05



Tavola 06



Tavola 07