Un
viaggio attraverso il mondo di chi non vede
per capirne i problemi, la psicologia, le
emozioni, unito all’esplorazione della
tavolozza dei colori che essi non hanno
mai avuto, o hanno perso, la facoltà
di vedere.
L’esplorazione e l’apprendimento
del concetto di sinestesia come ‘liaison’
tra il colore e il suono, il colore che
diviene suono. Inserendo il progetto nell’ambito
della musicoterapia, il
target finale prende in considerazione i
bambini non vedenti di un’età
compresa tra i sei e i dodici anni.
Viene quindi studiato e proposto un apparecchio
in grado di trasformare il colore
in suono: un sensore, posto sul
dito del bambino, identifica il colore della
realtà circostante e lo restituisce
alla percezione dell’utente attraverso
note musicali.