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Il
dizionario Garzanti della lingua italiana
definisce il termine “archivio”
come “il luogo in cui si conservano
documenti pubblici o privati”.
Questa definizione è forse un po’
stantia e da svecchiare; infatti con l’avvento
dei nuovi linguaggi ipertestuali e multimediali,
che permettono di comunicare al lettore, coinvolgendolo
attivamente, tutta una serie di sensazioni
ed emozioni che altrimenti rimarrebbero celate,
anche il concetto “archivio” si
connota diversamente.
Questo diventa una vera e propria
macchina produttrice di conoscenza
in cui il lettore, inizialmente dotato di
un miope sapere locale, procedendo “nell’esplorazione
delle opere” e con l’esperienza
acquisita, dovrebbe riuscire a conseguire
una visione globale, collegata, che tiene
conto di tutto ciò che ha imparato.
Pertanto al lettore viene chiesto uno sforzo
ulteriore; egli non si limita ad apprendere
le opere proposte nell’archivio, ma
partecipa attivamente costruendo il suo percorso
di conoscenza.
È dunque fondamentale suscitare
la curiosità nel lettore-fruitore,
dandogli la possibilità di scegliere
secondo logiche da lui stesso definite, affinché
possa essere disposto a conoscere e apprendere
ciò che gli viene proposto.
Una poesia scritta su una pagina bianca porta
inevitabilmente ad un’unica possibilità
di fruizione; ma una poesia, associata ad
immagini e suoni, frammentata in un labirinto
in cui bisogna cercare ogni singolo pezzo
e ricomporlo come in una sorta di puzzle,
forse ammetterebbe molteplici mezzi di fruizione
(leggendo, ascoltando, osservando, costruendo,
etc.) suggerendo chiavi interpretative diverse.
Il lavoro di tesi concretizza queste premesse
offrendo un prodotto multimediale
nuovo, un’applicazione delle
teorie sinestetiche ai new communication media.
Il risultato ottenuto è una combinazione
di linguaggi ipertestuali, multimedia ed esperienze
multisensoriali.
Si tratta di un archivio-labirinto ipermediale
che raccoglie in un unico oggetto multimediale,
fatto di parole, immagini, musiche e suoni,
l’opera artistica di un autore sulla
base di relazioni sinestetiche codificate.
La peculiarità di questa raccolta pluridisciplinare
è la sua struttura estremamente flessibile
e interattiva, supportata da un Cd-rom. |