Clara Parona; Rossana Prestia
Dedalus: sulle tracce di un poeta in un labirinto di parole
Sinestesie e plurisensorialità nell’opera artistica di Gino Ermete Porcheddu
 
     
 
Il dizionario Garzanti della lingua italiana definisce il termine “archivio” come “il luogo in cui si conservano documenti pubblici o privati”.
Questa definizione è forse un po’ stantia e da svecchiare; infatti con l’avvento dei nuovi linguaggi ipertestuali e multimediali, che permettono di comunicare al lettore, coinvolgendolo attivamente, tutta una serie di sensazioni ed emozioni che altrimenti rimarrebbero celate, anche il concetto “archivio” si connota diversamente.
Questo diventa una vera e propria macchina produttrice di conoscenza in cui il lettore, inizialmente dotato di un miope sapere locale, procedendo “nell’esplorazione delle opere” e con l’esperienza acquisita, dovrebbe riuscire a conseguire una visione globale, collegata, che tiene conto di tutto ciò che ha imparato. Pertanto al lettore viene chiesto uno sforzo ulteriore; egli non si limita ad apprendere le opere proposte nell’archivio, ma partecipa attivamente costruendo il suo percorso di conoscenza.
È dunque fondamentale suscitare la curiosità nel lettore-fruitore, dandogli la possibilità di scegliere secondo logiche da lui stesso definite, affinché possa essere disposto a conoscere e apprendere ciò che gli viene proposto.
Una poesia scritta su una pagina bianca porta inevitabilmente ad un’unica possibilità di fruizione; ma una poesia, associata ad immagini e suoni, frammentata in un labirinto in cui bisogna cercare ogni singolo pezzo e ricomporlo come in una sorta di puzzle, forse ammetterebbe molteplici mezzi di fruizione (leggendo, ascoltando, osservando, costruendo, etc.) suggerendo chiavi interpretative diverse.
Il lavoro di tesi concretizza queste premesse offrendo un prodotto multimediale nuovo, un’applicazione delle teorie sinestetiche ai new communication media. Il risultato ottenuto è una combinazione di linguaggi ipertestuali, multimedia ed esperienze multisensoriali.
Si tratta di un archivio-labirinto ipermediale che raccoglie in un unico oggetto multimediale, fatto di parole, immagini, musiche e suoni, l’opera artistica di un autore sulla base di relazioni sinestetiche codificate.
La peculiarità di questa raccolta pluridisciplinare è la sua struttura estremamente flessibile e interattiva, supportata da un Cd-rom.
 
Relatore Marco Maiocchi
Corelatore/i Ettore Lariani, Francesco Rampichini
Ateneo e Facoltà Politecnico di Milano - III Facoltà di Architettura-Design
Corso di laurea Corso di Laurea in Disegno Industriale
Anno accademico 2003/2004
Data di discussione 12.10.2004
Commenti Per ulteriori informazioni è consultabile il sito web www.claraparona.it
Indirizzo e-mail

clara.scaramacai@libero.it

ro-ka.pr@libero.it

 


Indice
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Introduzione
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Bibliografia
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Capitolo 2
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Presentazione

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Archivio

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